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Informazioni sullla IUC
 

La Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 (Legge di Stabilità 2014) ha introdotto una nuova tassazione locale sugli immobili, la c.d. IUC (Imposta Municipale Comunale) articolata in tre distinti tributi:


  • IMU (Imposta Municipale Unica);

  • TASI (TAssa sui Servizi Indivisibili);

  • TARI (TAssa RIfiuti).


Si tratta di tre tributi destinati alle casse Comunali ed aventi presupposti impositivi diversi.



IMU


L'IMU sostituisce la vecchia ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), con qualche novità in merito ai moltiplicatori utilizzati per il calcolo della base imponibile, ai soggetti obbligati al versamento ed ai soggetti esonerati.

Sono soggetti all'IMU le abitazioni principali appartenenti alle categorie catastali A1, A8 ed A9 (abitazioni di lusso o di pregio), le seconde abitazioni (a prescindere dalla categoria catastale di appartenenza), le aree fabbricabili, i terreni agricoli e gli immobili ritenuti ad essi strumentali.

Sono tenuti al pagamento dell'IMU i soggetti che vantano diritti di proprietà o di reale godimento sull'immobile. Pertanto, sono soggetti passivi dell'IMU: il proprietario dell'immobile, l'usufruttuario; il titolare di diritto di abitazione, di enfiteusi, di superficie e di uso; il locatario di bene il leasing e il concessionario di beni demaniali.

Sono esonerati dal versamento dell'IMU i proprietari o titolari di diritti reali di godimento su tali categorie di immobili:

  • abitazioni principali non di lusso e quindi appartenenti alla categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6 e A7 e relative pertinenze;

  • unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

  • fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal Decreto del Ministro delle Infrastrutture, di concerto con il Ministro della Solidarietà sociale, il Ministro delle Politiche per la famiglia e il Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

  • casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  • l'unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente alle Forze Armate e alle Forze di Polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di Polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 4 del 24 gennaio 2015, è stato inoltre stabilito che l'IMU non si applica: ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 29 marzo 2004, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.

L'IMU va versata con bollettino postale o modello F24 in cui riportare, alla “Sezione IMU ed altri tributi locali”, il codice del Comune di ubicazione dell’immobile, il numero di immobili, bisognerà barrare la casella

“Acconto” o “Saldo” (a seconda di ciò che si sta versando), l’anno di riferimento e il codice tributo.

L’acconto va versato entro il 16 giugno ed il saldo entro il 16 dicembre.

In merito alle aliquote, per il calcolo dell’acconto da versare entro il 16 giugno, occorre considerare quelle deliberate dal Comune l’anno precedente. Per il calcolo del saldo, invece, occorrerà utilizzare quelle deliberate quest'anno, qualora il Comune emani e pubblichi la relativa delibera IMU sul sito del MEF entro il 28 ottobre. Qualora ciò non avvenga, allora anche per il calcolo del saldo (da versare entro il 16 dicembre) si dovranno considerare le aliquote deliberate l'anno precedente.



TASI


La TASI è diretta a coprire il costo per i servizi indivisibili forniti dai Comuni, quali ad esempio l’illuminazione, la sicurezza stradale, la gestione degli impianti e delle reti pubbliche.

Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di:



  • fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'imposta municipale propria;

  • aree scoperte, nonché di quelle edificabili a qualsiasi uso adibiti.


Sono escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominiali, di cui all'art. 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

Il Comune è l’ente riscossore, ma può avvalersi di società esterne. I Comuni devono deliberare le aliquote TASI entro il termine per l’approvazione del bilancio di previsione; l’ente locale ha la facoltà di differenziare le percentuali in ragione del settore di attività, nonché della tipologia e destinazione degli immobili.

L’aliquota di base della TASI è pari all’1 per mille.

Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, può:

  • ridurre l’aliquota fino all’azzeramento;

  • determinare l’aliquota rispettando, in ogni caso, il vincolo in base al quale, la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU, per ciascuna tipologia di immobile, non superi l’aliquota massima consentita fissata al 10,6 per mille.


TARI

La TARI sostituisce la vecchia TARSU, TIA e TARES ed è la tassa dovuta da chiunque possieda o detenga locali ed aree suscettibili di produrre rifiuti e destinata, dunque, a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.


Sesamo Software S.p.A.